sabato 28 gennaio 2012

L'arcobaleno




L'angoscia dell'uomo nasce dal fatto che vuole scegliere solo ciò che
gli sembra bello e luminoso: vuole solo l'arcobaleno,non le nuvole
nere cariche di pioggia; ma non sa che l'arcobaleno non potrebbe
esistere senza quelle nuvole oscure, che sono lo sfondo indispensabile 
affinché l'arcobaleno compaia.

Osho

mercoledì 25 gennaio 2012

Il potere della mente





Ognuno di noi, essendo andato a scuola, ha dei riferimenti sui suoi
successi scolastici più o meno positivi e diversi: qualcuno va bene
in matematica, qualcuno in italiano, ecc. … e dice di se stesso che
“è portato per la matematica” oppure che “è portato per l’italiano”.

E questa convinzione determina i suoi risultati (positivi o non) sulla materia.
Se penso di essere bravo in matematica, davanti ad un problema da risolvere
dirò a me stesso: “Ma certo, è facile… e poi a me la matematica viene
bene!”… mentre chi non è portato dirà: ”nooo… non fa proprio per
me… non ci capisco nulla!”.

Quindi cosa CREDO determina cosa OTTENGO.
Facciamo un esempio che ci permette di capire ancora più nel profondo
come si svolge il processo delle convinzioni. Ammettiamo che una
persona sia convinta di essere un pessimo studente. Se fa propria
l’aspettativa del fallimento, a quanto del suo potenziale attingerà?

A poco: ha già segnalato al proprio cervello di attendersi l’insuccesso.
E quali tipi di azioni è probabile che intraprenda? Saranno azioni dettate
da fiducia in se stesso, azioni energiche, coerenti e positive?
E rifletteranno il suo vero potenziale? Molto improbabile.
Se si è convinti di andare incontro al fallimento, perché fare un vero sforzo?

E quali saranno i risultati che ne deriveranno? Probabilmente saranno piuttosto
scoraggianti. E quali conseguenze avranno questi risultati sulle proprie
convinzioni? Probabilmente rafforzeranno la convinzione che non si è un 
buon studente.

In questo caso si ha a che fare con un circolo VIZIOSO: il fallimento
genera altro fallimento.
Guardiamo la cosa da un altro punto di vista. Ammettiamo che si cominci
con grandi aspettative, e anzi con la convinzione di ogni fibra del proprio
essere che si raggiungerà il successo. Partendo con questa diretta, chiara 
comunicazione, quanto del proprio potenziale si utilizzerà? Probabilmente
una buona dose. Che genere di azioni intraprenderete questa volta? 
Vi tirerete giù dal letto e vi darete da fare a malincuore? 
Ovviamente no, perché sarete euforici, pieni di energia! .

E con sforzi del genere, quali saranno i risultati che ne deriveranno? 
Probabilmente, almeno discreti. E comunque, anche se ne otterrete
anche solo uno, lo vedrete come un “ottimo” successo, cioè non
sminuirete ma accrescerete la percezione dell’evento.

Diventa un circolo VIRTUOSO: il successo si nutre del successo
e genera altro successo, e ogni successo a sua volta rafforza la 
convinzione e la spinta a riuscire in misura ancora maggiore.
Le persone piene di risorse si danno un gran da fare? Certamente.

Le convinzioni positive garantiscono ogni volta il successo? No,
naturalmente. Ma la storia ha dimostrato più e più volte che
se gli individui mantengono il sistema di credenze “produttivo”, 
continueranno a intraprendere azioni sufficienti e a disporre di
sufficienti risorse per riuscire a farcela.

A volte non è indispensabile, ai fini del successo, nutrire una 
fermissima convinzione o far proprio un ferreo atteggiamento 
circa questo o quello. A volte capita che si ottengano straordinari
risultati semplicemente perché si ignora che qualcosa è difficile
o impossibile. In certi casi è sufficiente non avere convinzioni limitanti.

La Tua realtà è la realtà che tu crei. Se hai convinzioni positive,
sono quelle che ti sei create. Se ne hai di negative, è perché ancora
una volta te le sei create. Ci sono infinite credenze che favoriscono
l’eccellenza: scegli quelle più adatte a te e rafforzale!

La fonte di questo articolo è .....
http://benesserementale.blogspot.com/2010/11/prima-di-tutto-crederci.html

martedì 24 gennaio 2012

Non sono logico.......




"Non sono un logico, sono un esistenzialista. Credo in que
l meraviglioso caos privo di senso che è l'esistenza, e sono
pronto ad andare dovunque mi porti. Non ho uno scopo, 
perché l'esistenza non ha scopo. Esiste semplicemente, fiorisce, 
sboccia, danza - ma non chiedere il perché. È solo energia che 
trabocca, senza alcuna ragione. Io sto dalla parte dell'esistenza."

mercoledì 18 gennaio 2012

Cos'è la stupidità?





Mi chiedi :" cosa è la stupidità?" Vivere nella mente è stupidità. 
Vivere nel cuore e usare la mente ogni volta che ti occorre, è
intelligenza. Il padrone è il tuo cuore, la mente è solo un
servitore: questa è intelligenza.


Osho

martedì 17 gennaio 2012

Mantieni.......




Mantieni i tuoi pensieri positivi
Perche’ i tuoi pensieri diventano parole
 
Mantieni le tue parole positive
Perche’ le tue parole diventano i tuoi comportamenti
 
Mantieni i tuoi comportamenti positivi
Perche’ i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini
 
Mantieni le tue abitudini positive
Perche’ le tue abitudini diventano i tuoi valori
 
Mantieni i tuoi valori positivi
Perche’ i tuoi valori diventano il tuo destino.
 

venerdì 13 gennaio 2012

Non esistono limiti

 
 "Non esistono limiti alle capacita' dell'uomo. I nostri limiti 
sono dati Dalle nostre convinzioni; nella realta' non esistono
limiti. 
 
L'uomo e' una goccia di rugiada, l'uomo contiene il tutto: non
esistono limiti. Ma se tu credi ai limiti... allora esistono: la tua
convinzione li crea. Tu sei tanto vasto quanto credi di esserlo..."
 
Osho, I misteri della vita

mercoledì 11 gennaio 2012

Qualsiasi cosa tu faccia...




Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma è molto
importante che tu la faccia. Mahatma Gandhi

venerdì 6 gennaio 2012

Perchè sei molto infelice?





"Ecco qualcuno che si considera molto infelice e viene a spiegarmi perché.
Gli chiedo: "Ha ringraziato oggi? - Ringraziato...? Ma chi? E perché?
- Può camminare? Può respirare? - Sì. - Ha fatto colazione? 
- Sì. - E può aprire la bocca per parlare? - Sì. - Ebbene, ringrazi.

Ci sono persone che non possono né camminare né mangiare né 
aprire la bocca. Lei è infelice perché non ha mai pensato a ringraziare.

Per cambiare il suo stato, dovrebbe anzitutto riconoscere che nulla è
più meraviglioso del fatto di essere vivi, di poter camminare, guardare, parlare".
 
Gli esseri umani avrebbero migliaia di ragioni per ringraziare, 
ma non le vedono. Sono ingrati. Ecco perché il Cielo li fa passare 
attraverso varie prove: semplicemente per insegnare loro ad essere
finalmente riconoscenti."

Omraam Mikhael Aivanhov



Namastè :)

mercoledì 4 gennaio 2012

Passato,presente,futuro.



C'è stato un grosso fraintendimento tra la vita e il tempo. 
Si è detto che il tempo consiste di tre stati: il passato, il presente
e il futuro. 

È sbagliato. Il tempo è formato solo dal passato e dal futuro.
È la vita che è fatta di presente. Quindi, chi vuol vivere non ha
altra alternativa che vivere questo momento. 
Solo il presente è esistenziale.