Giovedì scorso ho avuto il piacere di
suonare per i bambini delle scuole elementri
del mio paese .
E' stata una serata bellissima ,mi sono divertito
molto ,mentre i bambini recitavano,io improvvisavo
con la mia chitarra e poi abbiamo cantato tutti
insieme " L'isola che non c'è" e " il gatto e la
volpe ".
E' stato uno spasso!. Allora pronti uno due tre...
tutti insieme al quattro.Macchè! Uno inizia prima
uno comincia a cantare la canzone sbagliata ,l'altro
fa i dispetti alla compagna .Insomma da divertirsi.
Voglio condividere con voi tutti questo
pezzo di Bennato perchè mi è sempre piaciuto
e trovo che abbia un significato importante.
Eistein diceva che la fantasia è più importante
della conoscenza, questa canzone deve spingerci
a pensare e sopratutto cercare l'isola che non c'è.
Personalmente credo che che questo posto ,o qualcosa di
simile possa esistere e credo che ci sia stata
donata ,o abbiamo sviluppato una grande capacità
creativa proprio per creare "quest'isola".
Forse sono solo un sognatore.Gandhi a detto " che importa
se ci prendono per sognatori".Lui sognava un mondo
di pace e amore.Chi ci ha già rinunciato è chi
ride alle spalle,forse è ancora più pazzo di me
Seconda stella a destra questo è il cammino e
poi dritto fino al mattino......
GRAZIE Edoardo! Hai scritto una canzone stupenda